IPTV e canali DAZN: guida completa, convenienza e rischi

Le IPTV sono uno dei fenomeni del momento, non c’è gruppo di amici dove non ce ne è almeno uno che si vanti di vedere tutte le partite gratis o più spesso con una piccola spesa. Ci sono posti dove le IPTV e il loro uso ha portato alla nascita di un termine gergale che lo descrive “pezzotto” (Le Iene, il noto programma TV ha anche dedicato un servizio all’argomento).

IPTV DAZN

Con l’arrivo di DAZN in Italia, ormai, tutte le partite del campionato di serie A non sono più visibili su Sky e quindi servono due abbonamenti diversi per godersi tutte le gare di ogni giornata.

Quindi, siccome i pirati non si fermano, anche questi canali sono finiti direttamente sulle liste IPTV, assieme a quelli delle altre Pay TV.

Le liste IPTV con DAZN sono diverse da quelle senza?

La risposta è no; ormai gran parte delle liste contengono anche questi canali. Sottolineiamo che sono senza alcuna autorizzazione da DAZN. L’unico modo legittimo per vedere i canali del servizio è abbonarsi al servizio.

Abbiamo già parlato ampiamente del funzionamento delle liste IPTV (vedi anche Guida e pericoli delle Liste IPTV). Si tratta nei fatti, di semplici file di testo, con all’interno gli indirizzi dei flussi dei vari canali.

Il player IPTV prende i singoli flussi e li riproduce, in genere un flusso corrisponde ad un canale tv, a volte anche ad un film. Noi vi sconsigliamo l’utilizzo di queste liste sono molto pericolose e completamente illegali. Abbiamo parlato anche di altre liste, che vivono sulla linea di confine e sono composte solo e unicamente di canali in chiaro. Queste sono più rispettose dei diritti, ed anche mediamente abbastanza stabili.

Le liste IPTV con DAZN laggano e scattano durante le partite

Le liste IPTV si distinguono in due grandi gruppi:

  • quelle private: sono stabili ed affidabili, oltre che a pagamento. Sono molto pericolose per i motivi che abbiamo sviscerato in questo paragrafo.
  • le liste pubbliche: sono gratuite e si trovano abbastanza facilmente in rete, non è chiaro se il loro utilizzo costituisca reato penale, ma non sono molto stabili.

La ragione è molto semplice: trasmettere canali in streaming è un’attività che richiede molta banda e, per questa ragione, le liste che contengono i canali di DAZN entrano in crisi durante le gare. I troppi accessi, durante le partite, portano facilmente i server che ospitano queste liste al collasso, o a fornire una banda per utente troppo bassa per poter garantire uno streaming fluido (ecco spiegati i blocchi continui e gli scatti).

I pirati che vogliono davvero vedere le partite di calcio senza pagare nulla preferiscono sfruttare metodi P2P gratis come Ace Stream.

Dove si acquistano le liste IPTV contenenti i canali di DAZN?

Fino ad un anno fa il canale principale con cui i ricettatori vendevano l’accesso alle liste era Skype. Un contatto misterioso, magari indicato da un amico, ti diceva le condizioni ed a pagamento avvenuto ti forniva la lista.

Adesso il panorama si ulteriormente evoluto, esistono dei siti (con sede all’estero) che vendono direttamente i loro pacchetti. Inoltre, il canale preferito di distribuzione dei ricettatori di liste nostrani pare essersi spostato su Telegram.

Noi consigliamo di non fare affari con queste losche figure e di non rischiare grosse sanzioni e di finanziare la criminalità organizzata.

Conviene piuttosto dividere un abbonamento con gli amici e, per pochi euro, ed accedere al servizio in modo legittimo e nel mentre sostenerlo. Sperando così che nei prossimi anni possa prendere i diritti per un numero maggiore di gare, o per l’intera Serie A. E’ possibile risparmiare fino all’80% del costo di abbonamento usando una piattaforma di condivisione come Together Price. A tal proposito leggete l’articolo Come condividere l’abbonamento Dazn.

Perché i pirati consigliano di dotarsi di una VPN?

Quando ad uno dei pirati o dei ricettatori si fanno domande sulla sicurezza di queste liste IPTV le risposte sono di tre tipi principali:

  • se non vuoi rischiare non se ne fa niente (è per assurdo la risposta più onesta)
  • le usi e basta, non condividi e quindi rischi al massimo una multa (non è affatto così come alcuni clienti beccati hanno potuto sperimentare sulla propria pelle, ne abbiamo parlato nel paragrafo in cui spieghiamo che reato si commette utilizzando una IPTV):
  • utilizza un servizio VPN che non conserva informazioni utente: così non è possibile risalire all’indirizzo IP e all’identità precisa (questo è vero, ma bisogna sottolineare che anche il tracciamento dei pagamenti può condurre a voi).

Noi vi consigliamo, invece, di evitare alla grande le liste IPTV contenenti i canali Pay. Perché utilizzandole si commette un reato penale e perché eticamente è sbagliato non pagare i produttori di contenuti.